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Fare affari nel Paese

 

Fare affari nel Paese

e-mail: riodejaneiro.commerciale@esteri.it

Informazioni sulla politica commerciale e di accesso al mercato brasiliano

Barriere tariffarie: Nonostante si operi in un contesto normativo in continua evoluzione, la legislazione brasiliana in materia non oppone particolari difficoltà alle importazioni di prodotti italiani. Tuttavia, oltre ad esistere problemi legati ai tempi della burocrazia, che incidono notevolmente su tempi e costi di gestione, esistono vincoli inerenti all’applicazione delle tariffe d’importazione sui prodotti stranieri, spesso problematici se rapportati alla tipicità della produzione nazionale nostrana. Ci si riferisce in particolare alle imposizioni sui beni di consumo e sui prodotti alimentari ma anche in parte sui beni industriali (in questo caso applicate in maniera ridotta per le agevolazioni fiscali introdotte con la facilitazione “ex-tariffaria” che prevede la definizione (ogni sei mesi) di un elenco di beni tecnologici “non prodotti in Brasile”, che possono godere di un dazio pari al 5% in luogo del comune 14%.

In sostanza l’atteggiamento ancora guardingo nei confronti del commercio internazionale determina fenomeni di protezionismo.

Barriere non tariffarie: Dopo diversi casi di blocchi di importazione di generi alimentari italiani, si sta attualmente assistendo alla graduale normalizzazione delle procedure burocratiche. L’avanzamento delle negoziazioni in ambito UE-Mercosul ha contribuito alla progressiva normalizzazione delle procedure delle autorità sanitarie/doganali brasiliane in materia d’importazione e sdoganamento.

Numerosi prodotti hanno sofferto limiti di accesso negli ultimi anni:

  • Il prosciutto crudo, anche qualità San Daniele e Parma (recentemente è stato, però accettato il principio che una stagionatura superiore ai dodici mesi rende il prodotto immune da rischi di diffusione delle malattie infettive);
  • Gli insaccati con maturazione inferiore ai dodici mesi, in particolare, salame e mortadella (in quest’ultimo caso, la cottura oltre i 120 gradi per lungo tempo non è stata considerata localmente un elemento di assicurazione circa la eliminazione del rischio di diffusione di malattie infettive).

Problemi simili sono stati riscontrati anche per l’accesso al mercato per i prodotti a base di latte, in particolare del parmigiano.

Per quanto concerne i vini, si segnala che per la vigente legislazione brasiliana un prodotto per essere considerato vino non può eccedere i 13 gradi alcolici. Superato tale limite, il prodotto è considerato “vino liquoroso”, su cui gravano maggiori imposte(27% per i vini contro il 40% dei vini liquorosi). La legislazione brasiliana prevede che al momento dell’importazione del vino (che deve essere accompagnato da un certificato di analisi) possano essere prelevate due bottiglie per ogni partita per effettuare le analisi di controllo. Il prodotto non può essere venduto sul territorio nazionale prima del risultato delle analisi.

E’ possibile richiedere all’Ufficio Commerciale del Consolato Generale liste di studi commerciali, traduttori, legali per seguire le varie procedure, nonché l’elenco delle aziende italiane operanti nella Circoscrizione Consolare.

Documenti necessari per costituire una società in Brasile: sarebbe opportuno che l’investitore, prima di recarsi in Brasile per costituire una società, richieda alle competenti autorità italiane la seguente documentazione:

  • certificato di nascita
  • certificato di residenza
  • certificato di Stato di famiglia
  • certificato di Stato civile
  • certificato Penale Generale
  • certificato di carichi pendenti
  • copia del passaporto (prima e seconda pagina)

Tutti i documenti rilasciati dal Comune, dalle Strutture Sanitarie (ASL), dalle Strutture scolastiche, ecc., devono essere legalizzati in Prefettura.
Tutti i documenti rilasciati dal Cancelliere del Tribunale devono essere legalizzati in Procura. Infine, tali documenti dovranno poi essere legalizzati anche presso il Consolato del Brasile nella giurisdizione d’appartenenza.

Gli indirizzi sono:

Roma Consolato Generale del Brasile
Via S.M. dell’Anima, 32 – 00186 Roma
Tel: 06-688.9661 – Fax:06-6880.2883
e-mail: cgbroma@tin.it

Milano Consolato Generale del Brasile
Corso Europa, 12 – 20122 Milano
Tel:02-777.1071 – Fax:02-7601.5628
e-mail: informa@consbrasmilao.it

Per aprire un conto corrente bancario in Brasile l’investitore straniero può entrare in contatto con gli uffici del BANCO DO BRASIL in Italia che potranno fornire informazioni dettagliate per il trasferimento e la gestione dei capitali necessari per la realizzazione dei progetti d’investimento.

Gli indirizzi sono:

Banco do Brasil
Piazza Castello, 1 – 20121 Milano
Tel:02-88.251 – fax:02-890.0265
e-mail: milao@bb.com.br

Banco do Brasil
Via Barberini, 29 – 4º piano – 00187 Roma
Tel:06-488.0707 – fax:06-488.2984
e-mail: roma@bb.com.br

Quando l’investimento in valuta è equivalente o superiore, a U$ 200.000,00 (Duecentomila dollari) per società giuridiche o a U$ 50.000,00 (Cinquantamila dollari) per persone fisiche viene rilasciato un VISTO Permanente 2-A, per investimento.

La richiesta di questo visto si svolge in due fasi:

1ª Fase
L’investitore dovrà presentare direttamente al Ministero del Lavoro in Brasile i seguenti documenti:

  • formulario d’autorizzazione al lavoro, fornito dal Coordinamento d’Immigrazione, situato in ogni Ispettorato del Lavoro, su tutto il territorio nazionale;
  • qualifica dell’interessato ed eventuali suoi familiari, come pure indicazione della Sede consolare brasiliana d’appartenenza (giurisdizione di Roma o Milano), dove potrà ottenere il visto;
  • certificato penale generale debitamente legalizzato da un Consolato brasiliano in Italia;
  • Prova del pagamento della tassa individuale d’immigrazione. Secondo la Normativa del Ministero del Lavoro del Brasile, l’interessato dovrà acquistare un DARF- Documento di Esazione della Receita Federal (Finanze), compilarlo con il codice 1361 e pagarlo in qualsiasi agenzia bancaria brasiliana ufficiale autorizzata.(p.es. Banco do Brasil a Milano oppure a Roma);
  • contratto societario o atto costitutivo dell’impresa dove si farà l’investimento, registrato presso l’organo competente;
  • certificato di registrazione del capitale estero investito, rilasciato dal Banco Central do Brasil (corrispondente alla Banca d’Italia);
  • procura, debitamente legalizzata presso uno dei consolati brasiliani in Italia, quando l’investitore estero si fa rappresentare da procuratore.

Indirizzo del Ministero del Lavoro in Brasile:
Ministério do Trabalho e Emprego
Secretaria de Relações do Trabalho-Coordenação Geral de Imigração
Esplanada dos Ministérios, Bloco F
CEP 70059-900 Brasília – DF
Tel:(0055.61) 317.6463 – Fax:(0055.61) 321.0652

2ª Fase
Dopo l’arrivo dell’autorizzazione del Ministero del Lavoro brasiliano, l’interessato dovrà presentare al Consolato Generale del Brasile, di competenza, 2 foto tessera, 2 moduli richiesta di visto permanente compilati e firmati, certificato penale (legalizzato dalla Procura) e passaporto con validità minima di 6 mesi.

Sotto forma di domande e risposte, si presenta un compendio sulle principali problematiche di interesse degli investitori (fonte: Studio Legale Guarnera di San Paolo).

Come costituire un’azienda in Brasile?
Per l’apertura di una società la legge locale non richiede un valore minimo di capitale sociale, tuttavia è da notare che qualsiasi movimentazione di capitale straniero è regolamentata dalla locale Banca Centrale. Per quanto riguarda il capitale sociale, il valore versato potrà essere utilizzato per le attività della società.

I soci stranieri dovranno essere rappresentati da un procuratore residente in Brasile con poteri per ricevere citazioni, come previsto dalla locale normativa.

L’amministrazione della società dovrà, obbligatoriamente, essere a carico di una persona residente in Brasile.

Quali sono le inscrizioni necessarie in Brasile per costituire un’azienda?

Per i soci stranieri
Le società straniere che siano o desiderino essere titolari di beni immobili, partecipazioni societarie, conti correnti presso una banca od investimenti nel mercato finanziario, sono obbligate ad ottenere l’iscrizione presso il locale fisco federale. Tale iscrizione (CNPJ/MF), dovrà essere effettuata, per mezzo di un procuratore speciale, residente in Brasile, identificato come persona fisica responsabile.

Le persone fisiche straniere che investano in Brasile, dovranno invece ottenere l’iscrizione al CPF/MF, per essere identificate fiscalmente in Brasile.

Sulla base di una locale normativa, si è previsto che le società straniere debbano ottenere l’iscrizione al CNPJ (codice fiscale), nominando un responsabile residente in Brasile con poteri per ricevere citazioni da parte del fisco.

Per la società brasiliana
Preliminarmente, é necessaria l’elaborazione del contratto sociale di costituzione aziendale, nei casi di Società Limitata e Società Anonima.

Il suddetto contratto deve essere registrato presso la Junta Comercial territorialmente competente, nel caso delle imprese che svolgono attività imprenditoriali. Invece, trattandosi di Società Semplice, la registrazione deve avvenire presso il Cartório de Titulos e Documentos.

Al termine di tale procedura (che dura circa 15 gg.) la società costituita dovrà ricevere a sua volta il numero di iscrizione nel C.N.P.J. (Cadastro Nacional de Pessoas Jurídicas), cioè il proprio codice fiscale.

Per poter operare, la società dovrà richiedere le seguenti ulteriori iscrizioni:

  • Iscrizione municipale (CCM - Cadastro Contribuintes Mobiliários) - al fine, tra l’altro, di poter adempiere alla legislazione tributaria municipale.
  • Alvará de localização e funcionamento - necessario per l’esercizio dell’attività desiderata, e rilasciato dal Municipio di localizzazione.
  • Iscrizione statale (I.E. - Inscrição Estadual) – (equivalente alla partita IVA), necessaria alle imprese industriali e commerciali per le operazioni di circolazione dei prodotti.
  • Iscrizione Sisbacen (Sistema del Banco Central) – necessaria per le registrazioni delle operazione relative agli investimenti o finanziamenti stranieri.
  • Iscrizione presso il RADAR (Sistema della Receita Federal) – necessaria per operazioni di import / esport.

Tali attività richiedono normalmente ulteriori 45/90 gg.

Quali sono le possibili forme di organizzazione d’impresa in Brasile?
Le società estere possono operare in Brasile sia in via diretta, per mezzo di succursali o filiali, sia in via indiretta, per mezzo di affiliate o joint-ventures, costituite secondo una delle diverse forme previste dall’ordinamento giuridico.

Le forme più comuni per effettuare investimenti nella Repubblica Federativa del Brasile sono le seguenti:

Succursale di società estera – Per il funzionamento di società estere in territorio nazionale, è necessaria l’autorizzazione da parte del potere esecutivo, presentando domanda al locale Departamento Nacional de Registro do Comércio (DNRC).

Il rappresentante della società in Brasile deve essere residente nel paese, e dovrà ricevere poteri per trattare qualsiasi problematica relativa alla società e per ricevere citazioni.

Tutti gli atti o le operazioni eseguite in Brasile dalla società estera sono soggetti alla normativa ed alla giurisdizione brasiliana e, una volta installata in Brasile, deve operare in conformità alle condizioni stabilite dal decreto di autorizzazione.

Per la scarsa flessibilità delle formalità descritte, le compagnie estere raramente ricorrono a tale tipo d’intervento diretto.

Società Limitata è la società equivalente alla S.R.L. italiana. La società in questione è la forma preferita dagli investitori per la semplicità di struttura, organizzazione e funzionamento.

In questo tipo di società, la responsabilità dei soci è limitata alle quote di loro titolarità, a seguito del versamento totale del capitale sociale, con distribuzione degli utili in proporzione alle quote.
L’amministrazione può essere affidata ad uno o più amministratori. I soci stranieri non potranno esercitare l’amministrazione della società, ma dovranno nominare a tal fine un amministratore, residente in Brasile.

Società per Azioni. (S.A.) è assimilabile alla Coporation americana ed alla società per azioni italiana (S.p.A.). Tale tipo di società è la forma più idonea per medie e grandi imprese. Nelle S.A. i soci o azionisti devono essere almeno due persone fisiche o giuridiche, e saranno responsabili soltanto per il valore d’emissione delle azioni sottoscritte o acquisite. Sulla base della possibilità che le azioni siano o non siano ammesse alla negoziazione nella Borsa di Valori, la S.A. potrà essere “aperta” oppure “chiusa”.

Società Semplice è caratterizzata dalla natura dei suoi obiettivi, non imprenditoriali, quindi dal tipo di attività che svolgerà e non dalla sua forma.
La normativa specifica della società semplice prevede che la responsabilità dei soci è illimitata, nel senso che, se il patrimonio sociale non è sufficiente per soddisfare i creditori, i soci, in via sussidiaria, risponderanno proporzionalmente, con i loro beni.
È però possibile limitare la responsabilità dei soci scegliendo la forma della Società Limitata.

Presso quale organo avviene la registrazione del capitale straniero?
Il capitale straniero deve essere registrato utilizzando il Registro Declatório Eletrônico del Banco Central do Brasil. La locale Banca Centrale (Banco Central do Brasil) costituisce un organismo con potere normativo e di controllo, in sede valutaria, inserito nell’ambito del potere esecutivo, privo, quindi, della caratteristica di indipendenza, esistente in vari altri Stati.

Per quale tipologia di settore sono previste restrizioni o limitazioni in materia d’investimenti stranieri in Brasile?
Attualmente, permangono restrizioni per i seguenti settori:

  • svolgimento di attività relative ad energia atomica ed elettrica;
  • proprietà di aree rurali ed attività commerciali in zone di frontiera internazionale;
  • trasporto aereo interno;
  • industria aerospaziale;
  • industria di pesca;
  • poste e telegrafi.

Come funziona il sistema fiscale brasiliano?
Sulla base della Costituzione Federale del 1988, i tributi in Brasile possono essere municipali, statali e federali, e si dividono in imposte, tasse, contributi di miglioramento e contributi sociali.

A quale regime d’imposizione fiscale sarà assoggettato (italiano o brasiliano)?
Le imposte e tasse dovute dalle aziende costituite in Brasile, sono previste dalla
legislazione brasiliana, in ambito federale, statale e comunale.
Il Brasile è sottoscrittore di un trattato contro le doppie imposizioni con l’Italia, che regola l’incidenza tributaria per le categorie di redditi indicate nell’accordo(la convenzione tra Italia e Brasile è entrata in vigore il 1º gennaio 1982). Le regole stabilite nell’articolo 23 della Convenzione tra Italia ed il Brasile per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia d’imposte sul reddito devono essere quindi esaminate dagli investitori italiani.

Quale processo devo seguire per rimpatriare il capitale investito?
L’investimento diretto in Brasile da parte di stranieri registrato presso la Banca Centrale, permette l’invio di dividendi al socio straniero. Non esistono restrizioni, assoggettamento a tributi o necessità di autorizzazione per il rimpatrio totale del capitale investito e registrato presso il Banco Central do Brasil.
Potrà essere comunque rimpatriato soltanto il valore della partecipazione equivalente al patrimonio netto della società, se lo stesso è uguale od inferiore all’investimento iniziale. In caso, invece, di cessione della partecipazione a terzi, residenti o meno in Brasile, saranno considerati utili di capitale i valori eccedenti a quelli corrispondenti al patrimonio netto, e saranno conseguentemente tributati con aliquota del 15%.

È possibile acquistare beni immobili in Brasile da parte di stranieri?
Le persone fisiche o giuridiche straniere possono acquistare proprietà immobiliari a condizione che non siano localizzate nella fascia costiera, in aree di confine, o di sicurezza nazionale. Per quanto concerne le aree rurali acquistate da stranieri, vi sono alcune restrizioni.
La legge brasiliana prevede che la proprietà dei beni immobili si trasferisce con la registrazione dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata di compravendita nel Registro de Imóveis del luogo dove si trova l’immobile.
Per formalizzare un contratto di compravendita di un immobile il compratore dovrà inizialmente ottenere il codice fiscale brasiliano presso la Receita Federal.
Inoltre, il proprietario non residente di un bene immobile in Brasile dovrà nominare un procuratore residente in Brasile per ricevere citazioni.

Quali sono i principali rapporti commerciali tra società brasiliane e società estere?
Al fine di commercializzare i propri prodotti in Brasile, una società straniera potrà stabilire uno specifico rapporto di collaborazione con soggetti locali; per esempio di distribuzione, di agenzia e di compravendita internazionale.

a) Distribuzione: i prodotti stranieri possono essere distribuiti in Brasile sulla base di un contratto di distribuzione per mezzo del quale la società brasiliana acquisterà i prodotti stranieri (importandoli) e li rivenderà nel mercato locale. A tal fine, le parti firmeranno un contratto di distribuzione internazionale.

b) Agenzia: una società estera potrà inoltre avvalersi di un agente che promuoverà la vendita diretta dei propri prodotti in Brasile. L’agente riceverà una commissione in base ad una percentuale fissata sulle vendite. In questo caso, il cliente (destinatario finale dei prodotti) dovrà effettuare direttamente le importazioni. È importante osservare la differenza introdotta recentemente nella normativa locale in base alla quale l’agente realizza affari in nome e per conto di una terza società, mentre il rappresentante è dotato, in linea di principio, solo di poteri per promuovere le vendite di una società terza.

c) Trading: le società di trading in Brasile attuano come intermediarie nei processi d’importazione ed esportazione e possono ausiliare sia il venditore sia il compratore a tal fine.
È importante prevedere, in qualsiasi operazione citata, le garanzie idonee onde evitare danni commerciali.

Dove effettuo la registrazione del mio marchio in Brasile?
L’Istituto Nacional da Propriedade Industrial (INPI) è l’organo del Governo Brasiliano responsabile per i diritti di proprietà industriale e l’esame formale delle richieste di concessione di brevetti d’invenzioni e della titolarità dei marchi. La titolarità è concessa sulla base dell’anteriorità della richiesta.

Come mi devo comportare per importare il mio marchio, già registrato in Italia?
I marchi detenuti o richiesti in Italia dovranno essere depositati per la registrazione in Brasile. Se la richiesta di registrazione viene effettuata entro 6 mesi dalla registrazione nel paese d’origine, verrà attribuita al marchio la stessa vigenza del marchio del paese di origine.

Il Brasile è sottoscrittore di trattati in materia di proprietà industriale?
Il Brasile è parte dei più importante trattati internazionali in materia di proprietà industriale, tra cui la Convenzione di Parigi del 14 luglio 1967, promulgata l’8 aprile 1975 con il Decreto n. 75.572.

Che tipo di ritenute sono previste sulle royalties in caso di licenza del mio marchio?
Sulla rimessa di royalties, è prevista una ritenuta alla fonte del 15%, se a carico dell’impresa straniera, o del 17,5%, se a carico dell‘impresa brasiliana, la cui ricuperabilità è disciplinata dalle norme del trattato contro la doppia imposizione eventualmente esistente con il paese di residenza dell’impresa beneficiaria.
Inoltre su tale rimessa incide uno specifico contributo (CIDE - Contribuição de Intervenção no Domínio Econômico) del 10%.

Quali sono gli organismi responsabili per la concessione di visti per la residenza in Brasile?
Il Ministério do Trabalho, attraverso la Coordenadoria Geral de Imigração (CGIG), è l’organismo responsabile per le concessioni di permessi di soggiorno.

Quali sono le categorie di visto o permesso?
La legislazione brasiliana presuppone la concessione delle seguenti categorie di visto o permesso di soggiorno d’accordo con ogni situazione e finalità del viaggio.

  • Visto per viaggi di affari di corta durata e per turismo.
    Per un periodo fino a 90 giorni, a contare dalla data di arrivo nel paese, allo straniero è permessa la partecipazione a riunioni, conferenze, fiere, visite a potenziali clienti, ricer-che di mercato od attività simili.
    Con riferimento al visto di turista è sufficiente presentare il biglietto aereo di andata e ritorno.
    In entrambe le situazioni, tuttavia, non è permesso lavorare nel paese.
  • Permesso di soggiorno provvisorio speciale.
    Non è permesso lavorare e ricevere lo stipendio da entità o aziende brasiliane. Normalmente è concesso alle persone che intendono partecipare a missioni religiose, studenti, tiro-cinanti e a tutti coloro che hanno bisogno di assistenza medica presso ospedali brasiliani.
  • Permesso di soggiorno provvisorio di lavoro.
    Visto di lavoro subordinato allo straniero contrattato da una società costituita in Brasile che potrà essere concesso per un periodo iniziale di due anni (rinnovabile), e sarà sottoposto alla normativa locale sul lavoro. Potrà essere concesso anche agli artisti, sportivi, giornalisti.
  • Permesso di soggiorno permanente per investitori
    Il visto permanente potrà essere richiesto a favore dell’amministratore o direttore straniero inviato da un investitore straniero che dimostri di aver effettuato un investimento minimo equivalente a US$ 200.000,00 nella società brasiliana.

    Recentemente è stata introdotta la possibilità di richiedere il visto permanente a favore dell’amministratore o direttore straniero di un investitore straniero che dimostri di aver effettuato un investimento minimo equivalente a US$ 50.000,00, con impegno a creare 10 nuovi posti di lavoro, nei successivi 2 anni dall’istallazione della società brasiliana o dall’assunzione delle funzioni del candidato.

    Un amministratore o direttore, che abbia ottenuto un visto permanente, potrà amministrare anche altre società appartenenti allo stesso gruppo economico, mediante rilascio di una specifica autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro.

    Il visto permanente potrà essere concesso anche ad una persona fisica straniera che effettui direttamente un investimento uguale o superiore a US$ 50.000,00, ovvero inferiore a tale valore se la stessa s’impegni ad assumere 10 nuovi dipendenti nei successivi cinque anni.

Quali sono le figure professionali indicate per la formalizzazione e l’elaborazione di documenti ai fini sopra indicati?

Costituzione di società.

  • Avvocato – lo stesso elabora gli atti costitutivi (contratto sociale) ed ulteriori documenti della società, tranne nell’ipotesi in cui si conferiscano beni immobili od in presenza di minori. In Brasile non esiste la figura professionale del commercialista. Tale lavoro è svolto da parti di avvocati specializzati nell’assistenza in materia societaria.
  • Ragioniere – il ragioniere s’incarica dell’ottenimento delle iscrizioni della nuova società presso gli organi pubblici e dei successivi aggiornamenti. Inoltre il ragioniere sarà responsabile per la contabilità e gli adempimenti fiscali della società, così come per l’elaborazione dei bilanci della stessa.
  • Auditor Indipendente – il revisore sarà responsabile per rivedere le registrazioni fiscali e contabili della società, così come i bilanci della stessa, preparati dal Ragioniere.

Operazioni immobiliari
L’avvocato sarà responsabile per l’importante analisi dei documenti immobiliari e delle pendenze processuali relative ai venditori, onde garantire l’acquisto, e preparerà gli atti e le procure per la scrittura privata. L’atto pubblico sarà preparato dal notaio (Tabelião), e successivamente registrato presso il Cartorio de Registro de Imóveis.

Contratti privati
I contratti sono normalmente preparati o verificati da un avvocato.

Contratti pubblici
In Brasile, la maggioranza degli atti potrà essere formalizzata per mezzo di scritture private, mentre, per alcuni atti specifici, la legge esige la relativa formalizzazione per mezzo di un atto pubblico. In tale caso, il responsabile dovrà essere un tabelião (notaio). La legge espressamente richiede la forma pubblica per le scritture pubbliche di compravendita di immobili, testamenti, donazione agli eredi. In qualsiasi caso, si consiglia che un avvocato assista l’operazione.

Marchi e brevetti
I contratti per licenza e trasferimento e la richiesta di registrazione sono preparati da avvocati specializzati nell’area della proprietà intellettuale o da ditte di consulenza in questo settore.

Permessi di soggiorno
L’avvocato specializzato nell’area d’immigrazione potrà ausiliare nel processo di richiesta dei permessi di soggiorno in Brasile o da uffici specializzati.

Operazioni di cambio
I contratti di cambio saranno realizzati con un’istituzione bancaria, però l’intermediazione degli stessi potrà essere svolta da un agente di cambio (corretor de câmbio).

Operazioni di import/export
Tali operazioni in Brasile sono necessariamente svolte da un agente doganale (despachante).

Quali sono le principali autorità locali e qual è la loro funzione?

  • Receita Federal (Guardia di Finanza)
    Dogana; emissione di Codici fiscali – CNPJ o CPF - organo fiscale per tributi federali.
  • Junta Comercial (Camera del Commercio)
    Organo per la registrazione di documenti delle società imprenditoriali.
  • Tabelião (Notaio)
    Elabora gli atti pubblici.
  • Registro de Títulos e Documentos
    Organo per il registro di documenti privati, per validità degli stessi presso terze parti (non elabora tali documenti).
  • Registro de Pessoa Jurídica
    Organo per la registrazione di documenti di società semplice.
  • Registro de Imóveis (Conservatoria dei registri immobiliari)
  • Banca Centrale

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